STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE SIMRIM

Società Italiana di Medicina Riabilitativa Interventistica Multidisciplinare

 

Art. 1 – Denominazione

È costituita l’Associazione denominata “Società Italiana di Medicina Riabilitativa Interventistica Multidisciplinare“, in sigla “SIMRIM” (in seguito, per brevità, SIMRIM o l’Associazione).

 

Art. 2 – Sede

L’Associazione ha sede in Comune di Pescara (PE), Via Torquato Tasso n. 109, ma potrà istituire sedi secondarie, sezioni ed uffici di rappresentanza ovunque, in Italia e all’estero.

 

Art. 3 – Durata

La durata dell’Associazione è fissata a tempo indeterminato, salvo anticipato scioglimento.

 

Art. 4 – Natura, oggetto e scopo

L’Associazione ha carattere apolitico, aconfessionale e apartitico, prefiggendosi di operare, anche in correlazione ai ruoli rivestiti in base ai requisiti soggettivi previsti per l’ammissione, nel rispetto di tutta la normativa tempo per tempo applicabile, anche in materia di anticorruzione. L’Associazione non ha scopo di lucro e si inserisce nello scenario delle differenti discipline mediche prefiggendosi, quale Mission, l’inquadramento diagnostico e l’integrazione terapeutico-riabilitativa-rigenerativa di molteplici affezioni dell’apparato muscolo-scheletrico, del sistema nervoso centrale e periferico, oltreché della gestione di quadri dolorosi diffusi e/o specifici, avvalendosi di procedure diagnostico/ terapeutiche a minor invasività, mediante accesso percutaneo con introduzione di specifici strumenti anche farmacologici e/o mediante accesso guidato da reperi anatomici, radiologici ed ecografici. La SIMRIM utilizza, inoltre, le energie fisiche con mini-invasività, ossia mezzi fisici diversi in grado di produrre onde vibrazionali quali ad esempio laser, eswt, etc., somministrati in profondità e con specifica precisione e specifico dosaggio terapeutico, riducendo il numero delle applicazioni e superando i differenti limiti dell’applicazione cutanea, fin qui utilizzata. Compito della SIMRIM sarà di promuovere tutto ciò all’interno di percorsi terapeutici svolti per lo più in ambulatori medici chirurgici appositamente allestiti.

L’Associazione persegue le seguenti finalità:

  • promuovere gli studi in campo di Medicina Riabilitativa Interventistica;
  • indire e organizzare periodicamente congressi scientifici, convegni, simposi e corsi di aggiornamento sul piano nazionale ed internazionale;
  • curare la stampa di periodici a carattere scientifico e le diverse forme di aggiornamento incluse quelle telematiche e/o informatiche;
  • favorire gli scambi culturali e i rapporti di collaborazione con Cultori della materia e con altre Società scientifiche e Istituzioni od Organizzazioni nazionali e internazionali;
  • occuparsi della educazione e formazione continua degli operatori della sanità in generale e, in particolare, nel campo di Medicina Riabilitativa Interventistica;
  • gestire eventi in Italia e all’estero che costituiscano titolo per l’acquisizione dei “crediti formativi” per gli operatori della sanità.

La SIMRIM guarderà con particolare attenzione alle nuove generazioni di medici, anche fisiatri. Pertanto promuoverà l’inserimento di tirocini formativi attraverso la creazione di specifici accordi istituzionali con gli attori della scena formativa, anche universitaria, e possibili convenzioni con centri SIMRIM ambulatoriali di eccellenza nazionali ed esteri. Promuoverà specifici percorsi di formazione certificata sul modello dello “step by step” per arrivare al “Cadaverlab in Medicina Riabilitativa Interventistica” in collaborazione con gli attori della scena formativa, anche universitaria, italiana e internazionale. Il Giornale Online di “Medicina Riabilitativa Interventistica” è l’organo ufficiale dell’Associazione.

L’Associazione si dota di un proprio sito web che rappresenta il mezzo ordinario di comunicazione di interesse generale. L’Associazione ha piena autonomia e responsabilità patrimoniale, finanziaria e gestionale per tutto ciò che riguarda la propria attività. Per il raggiungimento dei propri fini l’Associazione potrà:

  • promuovere e organizzare incontri, dibattiti, manifestazioni, convegni, corsi formativi, seminari, gruppi di studio, commissioni sulle materie attinenti agli scopi dell’Associazione;
  • promuovere e instaurare rapporti di collaborazione con imprese, enti pubblici e privati, associazioni aventi finalità analoghe e/o complementari per rendere più efficace la propria azione;
  • porre in essere ogni atto idoneo a favorire la concreta attuazione dei suoi fini e delle attività che ne costituiscono l’oggetto.

 

Art. 5 – Soci

Possono essere soci della SIMRIM studiosi italiani e stranieri che svolgono attività in campo di Medicina Riabilitativa Interventistica.

Si distinguono le seguenti categorie di Soci:

  • Soci Fondatori;
  • Soci Ordinari;
  • Soci Onorari;
  • Soci Sostenitori.

I soci si obbligano all’osservanza delle norme contenute nel presente Statuto e di tutte le direttive emanate dagli organi sociali. Sono Soci Fondatori, coloro i quali hanno contribuito alla formazione dell’Associazione sottoscrivendo il relativo atto costitutivo, i quali hanno diritto di presenza e di voto nelle assemblee e siedono di diritto nel Consiglio Direttivo fino alla loro permanenza nell’Associazione. Sono Soci Ordinari, coloro i quali contribuiscono attivamente allo sviluppo della Medicina Riabilitativa Interventistica. La domanda di ammissione, corredata della firma di un socio fondatore e di due soci ordinari proponenti (salvo qualora, al momento della domanda, una di tali categorie non sia rappresentata in seno all’Associazione) e della documentazione dell’attività svolta, dovrà essere indirizzata al Presidente della SIMRIM. Sentito il motivato parere dell’apposita Commissione eventualmente nominata, il Consiglio Direttivo delibera, con la maggioranza di almeno due terzi dei suoi componenti, l’ammissione dei nuovi Soci Ordinari. La Commissione formata da 2 (due) consiglieri delegati dal Consiglio Direttivo esprime il proprio parere obbligatorio ma non vincolante in merito alla domanda di ammissione. Coloro che vengono ammessi nell’Associazione hanno diritto di presenza e di voto nelle assemblee e di essere eletti e ricoprire cariche direttive. Sono Soci Onorari studiosi italiani o stranieri di chiara fama, i quali l’Assemblea ordinaria ritiene opportuno nominare a vita in considerazione di meriti eccezionali conseguiti nell’ambito della Medicina e nella realizzazione degli obiettivi che persegue l’Associazione, previa valutazione discrezionale del Consiglio Direttivo, Organo al quale compete la decisione in merito ai candidati da proporre per l’approvazione assembleare. I Soci Onorari sono esentati dal versamento della quota associativa, non hanno diritto di voto nelle assemblee, non possono essere eletti, né ricoprire cariche direttive. Sono Soci Sostenitori, coloro i quali sostengono l’Associazione con contributi e/o sponsorizzazioni, non hanno diritto di presenza e di voto nelle assemblee e non possono essere eletti e ricoprire cariche direttive. I Soci Sostenitori possono essere persone fisiche o giuridiche. Tutti i soci hanno diritto di frequentare i locali dell’Associazione e di partecipare all’insieme di iniziative e attività organizzate dall’Associazione, di usufruire dei servizi che saranno messi a disposizione dei propri associati, sempre nel rispetto della disciplina stabilita dagli organi sociali.

 

Art. 6 – Esclusione e recesso

L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento della quota sociale e di eventuali contributi nella misura stabilita dall’Associazione. È comunque facoltà degli aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari. Il versamento di tali somme va attribuito al fondo comune dell’Associazione. La quota associativa è intrasmissibile e non è rivalutabile.

La qualità di socio si perde per esclusione quando:

  • venga meno agli adempimenti degli obblighi derivanti dal presente Statuto, dai regolamenti e delibere assembleari ad esso connessi;
  • arrechi in qualunque modo danni di qualsivoglia natura all’Associazione e/o all’immagine della stessa;
  • non adempia puntualmente agli impegni assunti a qualunque titolo verso l’Associazione o, senza giustificati motivi, non contribuisca al raggiungimento degli scopi sociali, ovvero pregiudichi in qualunque modo l’attività dell’Associazione;
  • svolga attività contrastanti con gli scopi e gli interessi dell’Associazione;
  • perda i requisiti previsti per l’ammissione;
  • non adempia al pagamento della quota associativa annuale per almeno due anni consecutivi.

L’esclusione del socio inadempiente dovrà essere comunicata a mezzo lettera raccomandata e/o pec e dovrà contenere le motivazioni dell’espulsione. Diviene efficace trenta (30) giorni dopo la ricezione. Entro 30 (trenta) giorni dalla ricezione del provvedimento, il socio può fare opposizione per tramite del Consiglio dei Probiviri, qualora ritenga che le motivazioni non siano a lui imputabili. L’opposizione non sospende, comunque, l’efficacia del provvedimento, la cui esecuzione potrà essere sospesa dal Consiglio dei Probiviri, quale Organo di giustizia associativa preposto alla risoluzione delle controversie interne all’Associazione. Il socio escluso decade dall’esercizio dei diritti attivi dalla data di efficacia dell’esclusione. Il tutto, ferma restando l’applicazione delle disposizioni inderogabili di legge in materia di ricorso all’Autorità giudiziaria nei casi previsti dalla normativa tempo per tempo vigente e di riferimento. Qualsiasi socio potrà, in qualsiasi momento, notificare per iscritto al Consiglio Direttivo la sua volontà di recedere dall’Associazione, senza necessità di motivazione. Il socio dimissionario può chiedere la riammissione presentando nuova domanda. Il socio che si dimette, per qualsiasi motivo, non può mai chiedere la restituzione della quota associativa o delle altre somme versate all’Associazione per la partecipazione alle sue attività.

 

Art. 7 – Organi sociali

Sono Organi sociali:

  • il Presidente;
  • il Consiglio Direttivo;
  • l’Assemblea dei soci
  • il Collegio dei Probiviri.

Le cariche sociali sono gratuite e non danno diritto a compensi, salvo il rimborso delle spese sostenute e salvo per determinati incarichi per cui il Consiglio Direttivo deliberi indennità e compensi.

 

Art. 8 – Il Presidente

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi e anche in giudizio, ne vigila e controlla tutti gli organi ed è responsabile del buon andamento dell’Associazione. È eletto dall’Assemblea ordinaria dei soci e presiede il Consiglio Direttivo. Il Presidente può compiere tutti gli atti di qualsiasi natura necessari per il raggiungimento delle finalità sociali, sulla base delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, salvi i poteri allo stesso delegati a firma singola in conformità del presente Statuto o dal Consiglio medesimo. Il Presidente resta in carica tre anni ed è rieleggibile, in via consecutiva, solo per un ulteriore mandato, salvo per quanto concerne il primo Presidente, il quale rivestirà

tale carica per due mandati consecutivi direttamente, e sarà rieleggibile per ulteriori due mandati in via consecutiva. Il Presidente, tra i membri del Consiglio Direttivo, nomina il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere. Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione. In casi eccezionali di necessità e di urgenza, il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione ma, in tal caso, deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo, verifica l’osservanza dello Statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità. Il Presidente sottopone per l’approvazione, al Consiglio Direttivo e poi all’Assemblea, il bilancio preventivo e consuntivo, su relazione del Tesoriere. Il Presidente sottoscrive tutti gli atti di amministrazione e di gestione per conto dell’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, la rappresentanza e la firma spettano al Vice Presidente. Il Presidente può delegare, per la firma e la rappresentanza dell’Associazione presso terzi, il Vice Presidente o altri membri del Consiglio Direttivo, in funzione delle specifiche capacità che il ruolo da ricoprire richiede.

 

Art. 9 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, dai Soci Fondatori e da tre membri eletti dall’Assemblea ordinaria. I membri diversi dai Soci Fondatori durano in carica tre anni, rinnovabili per un solo ulteriore mandato in via consecutiva. Esso è di regola convocato e presieduto dal Presidente. Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione e per il coordinamento delle varie attività intese al raggiungimento degli scopi sociali. Il Consiglio Direttivo può provvedere alla definizione di norme regolamentari per l’attuazione dello statuto e per disciplinare lo svolgimento delle attività sociali. Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione, anche verbale, del Presidente o di uno o più Consiglieri, quando se ne ravvisi l’opportunità. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice, salvi i diversi quorum eventualmente previsti dal presente Statuto o da disposizioni di legge. In caso di parità, viene assunta la delibera con il voto favorevole del Presidente. Le riunioni consiliari sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi membri. Nel caso in cui, per dimissioni o altra causa uno dei membri eletti decada dall’incarico, l’Assemblea provvederà alla sua sostituzione.

Sono attribuzioni specifiche del Consiglio Direttivo:

  • predisporre gli atti da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci;
  • ratificare il bilancio consuntivo, da sottoporre all’Assemblea;
  • stabilire l’importo della quota di partecipazione annuale posta a carico dei singoli soci, da sottoporre all’Assemblea per l’approvazione;
  • nomina i membri del comitato tecnico scientifico e del dipartimento sviluppo delle relazioni con l’estero scelti tra persone interne o esterne all’Associazione, determinandone gli eventuali emolumenti e riservandosi la facoltà di revoca;
  • redige il progetto di bilancio quale rendiconto consuntivo e preventivo dell’attività svolta e da svolgere, con periodicità annuale e la relazione sulla gestione.

 

Art. 10 – Assemblea dei soci

L’Assemblea dei soci è composta da tutti i Soci Fondatori e i Soci Ordinari che risultano regolarmente iscritti all’Associazione da almeno 30 giorni prima della convocazione dell’Assemblea stessa e in regola con il pagamento della quota associativa. L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio relativo all’anno precedente e del bilancio preventivo dell’esercizio successivo, entro il 31 (trentuno) marzo di ogni anno. La convocazione avviene a cura del Presidente, mediante avviso contenente l’ordine del giorno, il luogo e l’ora di convocazione. L’avviso viene trasmesso ai soci esclusivamente a mezzo e-mail o via pec, almeno 10 (dieci) giorni prima della data fissata, all’indirizzo indicato dal singolo socio in sede di iscrizione o successivamente variato tramite comunicazione inviata al Consiglio Direttivo a mezzo mail o pec con preavviso di 10 (dieci) giorni rispetto alla convocazione assembleare. In caso di urgenza il preavviso si riduce a 5 (cinque)

giorni prima. È ammesso l’intervento in Assemblea per teleconferenza o videoconferenza a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito seguire la discussione e intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. L’Assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisi la necessità o è fatta richiesta da almeno 1/4 (un quarto) dei soci iscritti nel libro soci.

L’Assemblea ordinaria elegge il Presidente, i membri del Consiglio Direttivo, n. 3 (tre) membri del Collegio dei Probiviri e delibera:

  • sull’approvazione delle linee guida programmatiche dell’attività dell’Associazione;
  • sull’approvazione del bilancio;
  • sul rinnovo delle cariche;
  • sull’approvazione delle quote di ammissione e dei contributi associativi ordinari e straordinari;
  • su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno.

L’Assemblea straordinaria delibera:

  • sulle proposte di modifica dello Statuto;
  • sullo scioglimento dell’Associazione.

 

Art. 11 – Costituzione dell’Assemblea e votazioni

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o in mancanza dalla persona nominata dall’Assemblea stessa. I soci possono farsi rappresentare con delega scritta solo da altri soci aventi diritto di voto, anche se membri del Consiglio Direttivo. Ogni socio può ricevere al massimo n. 3 (tre) deleghe. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. Le deliberazioni sono assunte con voto palese dalla maggioranza dei presenti. L’Assemblea straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci e in seconda convocazione con la presenza di almeno 1/3 (un terzo) dei soci. Le deliberazioni sono assunte con voto palese dalla maggioranza dei presenti. Per modificare lo Statuto è necessario, in prima convocazione, il voto favorevole di almeno la metà più uno dei soci aventi diritto al voto; in seconda convocazione è necessario il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Sono fatti salvi i diversi quorum eventualmente previsti da altre disposizioni del presente Statuto o da disposizioni inderogabili di legge in materia.

 

Art. 12 – Il Collegio dei Probiviri

Qualunque controversia o vertenza di ambito associativo che non sia stata risolta bonariamente, e che non debba essere rimessa direttamente all’Autorità giudiziaria secondo la legge tempo per tempo vigente, sarà devoluta al Collegio dei Probiviri,

organo di giustizia associativa interna. Il Collegio dei Probiviri è composto da n. 3 (tre) membri, nominati dall’Assemblea che durano in carica tre anni e sono rieleggibili. La carica di membro del Collegio dei Probiviri è incompatibile con quella di membro

del Consiglio Direttivo. ll socio o l’organo associativo che voglia richiedere l’intervento del Collegio dei Probiviri, ai fini dell’avvio della relativa procedura disciplinare, deve inviare un esposto motivato e corredato della relativa documentazione. Il Collegio dei Probiviri stabilisce, di volta in volta, le regole procedurali e i mezzi istruttori da adottare per risolvere la specifica controversia. Il Collegio giudica secondo equità e le sue decisioni sono inappellabili e possono prevedere anche la sospensione dalle cariche sociali e la perdita della qualifica di socio. Il tutto, ferma restando l’applicazione delle disposizioni inderogabili di legge in materia di ricorso all’Autorità giudiziaria nei casi previsti dalla normativa tempo per tempo vigente e di riferimento.

 

Art. 13 – Segretario

Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie o opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione. Il Segretario cura la tenuta del libro verbali delle Assemblee, del Consiglio Direttivo e il Registro dei soci.

 

Art. 14 – Tesoriere

Il Tesoriere cura la gestione contabile dell’Associazione, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone dal punto di vista contabile il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli con idonea relazione contabile. Il Presidente e il Tesoriere operano sui conti correnti dell’Associazione con firma disgiunta.

 

Art. 15 – Comitato tecnico scientifico

Il Comitato tecnico scientifico è composto da un numero di componenti scelti anche tra persone esterne all’Associazione, determinato dal Consiglio Direttivo, comunque non inferiore a 3 (tre) e non superiore a 11 (undici). Il Consiglio Direttivo ne stabilisce la durata dell’incarico, comunque non superiore a tre anni, ne determina i compiti e gli eventuali compensi. Tra i compiti del Comitato tecnico scientifico vi è quello di individuare e di indicare al Consiglio Direttivo le linee strategiche di carattere scientifico e operativo, fornendo consulenza tecnica e pareri per l’individuazione e l’elaborazione dei programmi di attività.

 

Art. 16 – Dipartimento sviluppo delle relazioni con l’estero

È composto da 3 (tre) a 5 (cinque) membri scelti fra soggetti interni o esterni all’Associazione, con funzioni e compiti attuativi delle decisioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea che siano correlate ad attività da svolgersi fuori dai confini nazionali. Il Consiglio Direttivo nomina i membri del Dipartimento e il suo Direttore, ne stabilisce la durata che, in ogni caso, non può essere superiore a tre anni, ne determina i compiti e gli eventuali compensi.

 

Art. 17 – Esercizio sociale

L’esercizio sociale dura dodici mesi dall’1 (uno) gennaio al 31 (trentuno) dicembre. Il relativo rendiconto economico e finanziario predisposto dal Presidente e ratificato dal Consiglio Direttivo deve essere, entro 3 (tre) mesi dalla chiusura dell’esercizio, sottoposto ad approvazione dell’Assemblea.

 

Art. 18 – Fondo comune

Il Fondo comune dell’Associazione è costituito:

a) dalle quote associative versate inizialmente dai fondatori e da quelle successivamente versate nella misura che sarà annualmente fissata in conformità al presente Statuto;

b) dai beni mobili e immobili che dovessero pervenire all’Associazione a qualsiasi titolo;

c) da ogni altra entrata derivante dall’attività dell’Associazione e dagli eventuali redditi generati dal patrimonio della stessa.

Il Fondo comune dell’Associazione non potrà essere destinato ad altro uso se non a quello per il quale è stato costituito. Finché dura l’Associazione, i singoli soci non possono chiedere la divisione del fondo comune, né pretenderne la quota in caso di recesso.

 

Art. 19 – Devoluzione del fondo comune

È fatto divieto, durante la vita dell’Associazione, di distribuire, anche in modo indiretto,utili o avanzi di gestione e fondi di riserva o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

Art. 20 – Scioglimento

In caso di scioglimento dell’Associazione, le eventuali rimanenze attive potranno essere devolute ad altra associazione con finalità analoghe o avente fini di pubblica utilità. In questo caso l’Assemblea, in sede straordinaria, designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio occorrerà il voto favorevole di 3/4 (tre quarti) dei Soci.

 

Art. 21 – Domicilio dei Soci

Per tutti i rapporti con l’Associazione, ogni Socio è tenuto a comunicare il domicilio presso il quale desidera ricevere ogni comunicazione secondo le modalità previste dal presente Statuto. A tale domicilio vanno effettuate tutte le comunicazioni previste dal presente Statuto o necessarie per Legge. Il Consiglio Direttivo potrà istituire un apposito “libro delle comunicazioni”, custodito ed aggiornato dal Segretario, anche in forma digitale, ove riportare, oltre al domicilio già comunicato dai Soci in sede di costituzione o ammissione, anche tali indirizzi o recapiti. Resta a carico di ogni singolo Socio la responsabilità per mancata comunicazione delle modificazioni di cui sopra.

 

Art. 22 – Rinvio

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto, si applicano le norme del Codice Civile e delle altre leggi vigenti in materia. Richiesto io notaio ho ricevuto il presente atto, il quale è stato da me scritto in parte con mezzi elettronici ed in parte a penna, di mio pugno. Dell’atto, che consta di sei fogli occupati per ventiquattro facciate fin qui, ho dato lettura ai costituiti che, da me interpellati, lo approvano dichiarandolo conforme alla loro volontà, indi lo sottoscrivono con me notaio alle ore tredici e minuti primi trentacinque.

 

Firmato: Raoul Saggini, Giulia Letizia Mauro, Rosa Grazia Bellomo, Giuseppe Massazza,

Alessandro Panzera Notaio – Impronta del Sigillo.